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Il workshop Ephemeral Art connections si prepara terza edizione, cresce, e allestendo una rete di collaborazioni tra locale e internazionale, diventa un interessante strumento di trasformazione del territorio marsalese
Dopo l’esperienza dei due passati, lo studio di architettura, Stardust* inizia a lavorare a EAC 2012, stavolta partendo dall’idea di “limite” ().

La Sicilia è al confine tra la primavera araba e la crisi economica e politica europea. Non si tratta solo di

un limite geografico, ma di un limite culturale, tra due approcci al cambiamento. The application deadline is write my paper 31st may 2014. L’isola da sempre è luogo di incontro e scontro, decisive, i numerosi spazi ad uso militare ormai dismessi o i campi di “accoglienza” delle coste dove in alcuni momenti coloro che approdano sono più numerosi degli abitanti (Lampedusa).
L’EAC 2012, d’altro canto, tenterà di dimostrare che una piccola rivoluzione è in atto, anche a partire da una località non troppo conosciuta del sud d’Italia. Nel 2011 l’EAC è diventato il “primo progetto operativo del Piano Strategico di Marsala” e adesso la sfida è far diventare il cambiamento strutturale: traslare la logica dell’EAC alla pianificazione territoriale a lungo termine.

Eures Group supporterà l’iniziativa che diventerà una utile occasione non solo per discutere del futuro della “Città Creativa” , quale programma integrato individuato dal Piano Strategico, ma anche per discutere del futuro degli ex hangar Nervi, di quali funzioni poter insediare e quale ruolo posso assumenre all’interno della strategia di riqualificazione del Waterfront urbano.

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